Alcuni giorni fa, in una giornata luminosa in cui il sole era riuscito a vincere la battaglia con la nebbia che si era imposta prepotente e avvolgente per lunghi giorni, mio marito ed io abbiamo deciso di fare una passeggiata per i vicoli antichi del nostro paesino.
In tutti questi anni che viviamo in questo piccolo centro, non ci era mai capitata l'occasione e non avevamo mai avuto il tempo per passeggiare con il naso per aria e guardare le meraviglie che ci trovavamo davanti.
Quale è stato il nostro stupore nello scoprire gli stretti vicoli in salita e discesa con le antiche mura ricoperte di piante di capperi,i piccoli antri che si perdevano nel buio , dove durante il periodo natalizio si svolgono momenti del presepe vivente.
Cornicioni con travi in legno, finestre con architravi in pietra intagliata e balconi in ferro battuto si alternavano a destra e sinistra facendoci quasi girare la testa, piccole chiesine nascoste al nostro sguardo distratto, ci apparivano ora piene di fascino pur essendo, in certi punti,lasciate in stato di incuria.Il freddo pungente non ci disturbava,tanta era la voglia di proseguire e scoprire i piccoli angoli che apparivano e sparivano ogni volta che cambiavamo strada.
Ci siamo fermati a rivolgere la parola ad alcune donne che stavano spazzando davanti casa,manifestando il nostro stupore per quello che avevamo visto fino ad allora, ci hanno consigliato alcuni punti da vedere proseguendo il nostro passeggiare.
In un vicolo stretto ,quasi anonima, una chiesa sconsacrata ospitava un museo di storia natuirale,ci siamo fermati a guardare l'ingresso e un ragazzo molto ospitale ci ha invitato ad entrare,spiegandoci che il museo era aperto solo quel giorno perchè poi sarebbe stato chiuso alcuni mesi per sistemare le baccheche.
Quella chiesina che aveva ospitato laboratori di artigiani [persino un falegname] con le sue pareti imbiancate ci ha fatto meglio assorbire la storia racchiusa nelle sue baccheche,le spiegazioni del responsabile date con tanta precisione e amore per i secoli passati,ci hanno immersi in epoche lontane e fatto sognare la vita primitiva di quei tempi.
Poi i rintocchi della campana di una chiesa vicino ci hanno ricordato che era mezzogiorno ,il tempo era volato e un senso di serenità ci ha accompagnato fino a casa.
Ciao a tutti DADA ROSA.
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